L'Uomo con la Radio: TORE FAZZI, ‘TRA PRESENTE PASSATO E FUTURO’ IL LEADER DEI COLLAGE SI RACCONTA…

 







"Inue nasched su sole" è la prima esperienza da solista di Tore Fazzi che, dopo una quarantennale carriera con il gruppo dei Collage, di cui resta indiscusso leader, ha deciso di concretizzare un progetto da tempo in stand by. Il progetto contenie sei brani in lingua sarda, tutti impreziositi da prestigiosi featuring con esponenti di spicco del panorama musicale sardo e porta la firma di Angelo Pilo, poliedrico artista sardo. Tutti gli altri brani sono firmati da Tore Fazzi. Sul palcoscenico di On The Stage, Fazzi racconta il contenuto dei due brani cantati in sardo e presentati in puntata. Nella simpatica chiacchierata con Fabrizio Silvestri, racconta anche i progetti futuri dei Collage,  gruppo storico  a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, che ha collezionato anche una seconda posizione, nel 1977, al festival di Sanremo con ‘Tu mi rubi l'anima’. Il primo nucleo dei Collage si costituisce a Olbia nel 1971 dall'unione tra i MAL P2 e i The Angels dei fratelli Piero e Tore Fazzi[2], originari di Alà dei Sardi. 


L'idea è del chitarrista olbiese Piero Pischedda, realizzata sotto la guida del saxofonista/manager Paoluccio Masala, tuttofare della band. La prima formazione comprende Masino Usai alla batteria, Piero Pischedda alla chitarra solista, il napoletano Pino Ambrosio alle tastiere e voce, Tore Fazzi al basso e voce, Piero Fazzi alla chitarra ritmica e voce, oltre al cantante Luciano Degortes, che nel 1974 abbandonerà definitivamente il gruppo, anche per la chiamata al servizio militare. Il quintetto inizia a suonare in Sardegna, ma già nel 1972 partecipa come ospite al festival di Castrocaro con il brano Tu che pensi a tutto. La band viene notata da Massimo Di Cicco, produttore, che nel 1975 consente il debutto del complesso in sala per la registrazione del brano Angeli sbagliati, che diverrà il primo 45 giri della sua discografia. Tra un tour e l'altro la band partecipa ad altre tre edizioni del festival di Sanremo (alla XXIX edizione del 1979 con La gente parla, alla XXXI edizione del 1981 con I ragazzi che si amano e alla XXXIV edizione del 1984 con Quanto ti amo) e lancia in Spagna e Sudamerica Como dos niños, Poco a poco..., La gente habla e Sol caliente, versioni spagnole di alcuni tra i maggiori successi del complesso, si piazzano in cima alle classifiche. 



Dopo un periodo di riflessione e alcune defezioni, sul principio degli anni novanta i fratelli Fazzi, unici superstiti della formazione originale, avvalendosi della collaborazione di altri musicisti (tra cui Mario Chessa, violinista e tastierista), danno luogo alla sperimentazione di nuove sonorità che caratterizzano un nuovo corso artistico; il rilancio discografico avviene con l'album cd Replay del 1994 e, nel 2000, con l'album antologico Settantaseiduemila contenente anche incisioni live. Nel 2003 nascono le nuove atmosfere di Abitudini e no, un progetto discografico di inediti dove le melodie italiane si vestono di sonorità e ritmi rock-blues e persino funky. Dal concerto registrato nell'agosto 2008 a Muro Leccese (Lecce) viene pubblicato un doppio album live nel 2010, che raccoglie le atmosfere delle ultime esibizioni e un nuovo singolo inedito: Non ti dimenticherò. Nel 2010 il complesso si assesta sotto forma di quartetto, mentre dal Tour 2012 entra in pianta stabile il batterista e percussionista Francesco Astara. 2017 esce l’album Inconfondibile, dal quale ascoltiamo Vienna, il brano che Tore Fazzi dedica ai tutti i loro fan.  

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