La Danza Voluminosa. Un fenomeno cubano che fa riflettere.

Navigando su youtube ho trovato un video interessante, dal titolo la Danza Voluminosa.
Incuriosito l'ho cliccato ed ho scoperto un mondo, quello della danza oversize. I componenti di questa compagnia Cubana (come scrivo nell'articolo de la danza telematica - leggilo) sono persone in sovrappeso che si muovono con molta facilità, armonia e eleganza, ballerini professionisti che hanno studiato danza e che non avendo spazio nelle varie compagnie, potete capire bene perché, si sono ritrovati a ballare nella compagnia Danza Voluminosa, diretta da un coreografo oversize: Juan Miguel Mas.
Mentre guardavo il video avvertivo una bella sensazione che non vivo invece, quando sono ospite in qualche competizione di balli di gruppo e vedo ballerini o ballerine, più in carne degli altri, che si muovono goffi, pur amanda la danza. Nella comunicazione non verbale i movimenti goffi, pur essendo fatti a tempo, potrebbero essere interpretati come un disagio quindi un campanello d'allarme da non sottovalutare. Indagando, forse si potrebbe scoprire che quella o quel ballerino non si sente a proprio agio nel contesto in cui si trovano perché hanno una taglia più grande degli altri oppure vive male il suo corpo.
In questo caso spetta al maestro indagare e aiutare l'allievo senza falsi buonismi, bisogna prendere il toro per le corna e prima cercare di capire quale problema ha l'allievo e dopo attuare una serie di consulti per  aiutarlo a risolverlo. Essere maestro non vuol dire insegnare il passo di danza ma anche aiutare chi è in difficoltà non facendogli pesare la propria situazione. 
Questo video esperimento cubano potrebbe essere d'aiuto a molti maestri di ballo che hanno nella scuola allievi "grassi". Io credo che non bisognerebbe mai mandare un giovane alla berlina, inserirlo in un gruppo di "normali" potrebbe sembrare una integrazione, molto spesso si rischia di accentuare una diversità e creare un danno all'allievo che a lungo andare potrebbe avere un calo di autostima e un inizio di isolamento con conseguenza l'abbandono.
Anche se il giovane non esterna espressamente il suo disagio non vuol dire che lo stia vivendo. 
Quando si è "diversi" dagli altri si è molto sensibili, si cresce senza pelle e gli sguardi delle persone sono come parole non dette e per superare questa criticità si diventa o riservati, chiusi, isolati oppure caciaroni, poco inclini al rispetto delle regole. Queste sono tutti atteggiamenti di autodifesa che però risultano non naturali.
A molti maestri ho suggerito di gardare film, musical che trattano questo argomento per cercare di trovare, dove c'è la possibilità una chiave di lettura nuova per creare un gruppo di ballerini in carne e renderli protagonisti senza doversi confrontarre con coreografie poco adatte.
Il copro di un ballerino è elastico, flessibile, scattante, la mole che ci portiamo dietro noi "ciccioni" ci limita in alcuni movimenti, questo non vuol dire che non dobbiamo o sappiamo ballare, ma soltanto che ad ognuno va assegnata la propria coreografia. 
Leggete l'articolo che ho pubblicato su "la danza telamatica.it" e poi discutiamo insieme se vi fa piacere su questo blog.  
L'obesità è molto rischiosa e solo una dieta equilibrata, prescritta da seri specialisti, unita all'attività fisica può invertire, nella maggior parte dei casi, la tendenza. 

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